Trama
Nobita crede di essere un buono a nulla, ed è giù di morale; per consolarlo, Doraemon fa sfogare il ragazzo con "il robot solidale", un automa capace di riportare nelle persone il buonumore. I discorsi provenienti dal chiusky tuttavia sono potenzialmente pericolosi, poiché spesso si traducono in un invito a non preoccuparsi per l'avvenire, e Nobita sembra essere intenzionato ad ascoltare solo il robot; quando il ragazzo si addormenta, Doraemon utilizza la tempovisione per mostrare all'amico che - se avesse continuato su quella strada - sarebbe diventato triste, povero e solo. Nobita si pente e chiede a Doraemon un robot severo che lo aiuti a studiare, ma di nuovo il risultato è diverso dalle sue aspettative.